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minima_moralia
rivolta suburbana del pensiero ghettizzato


Diario


13 settembre 2006

on est tout neocon...

...con un cancro ai polmoni




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19 agosto 2006

si è spenta cristina d'avena

La chansonniere maudit per eccellenza della canzone italiana si è spenta tragicamente stasera, ore 18:40. Una finetragica come la sua vita: Cristina percorreva l'autostrada del sole contromano a tutta velocità di ritorno da un party etnico a casa di amici. Purtroppo un camion l'ha travolta. Il camionista ha detto: 'non ho potuto fare niente, andava troppo veloce!'. Subito tornano alla memoria i trascorsi di Cristina, la vita ritratta che ultimamente conduceva nella campagna senese dopo i problemi di droga che l'avevano costretta a lasciare la carriera artistica.
Scoperta a soli 17 anni dal talent scout giapponese Toshiro Ikunobi, Cristina inizia a cantare nei night della provincia milanese. Il suo è un look trasandato, zingaresco, alla stregua di janis joplin. Il primo successo, ''Kiss me Licia'', la porta ad essere conosciuta in tutta Italia, e all'estero. Negli anni '80 quando canta al Bataclan Club di Parigi è ormai riconosciuta in tutto il mondo come la voce bianca e maledetta del rock'n'roll italiano. A Parigi accorerà gente da tutto il mondo, per il concerto dell'87 - e quando Cristina intona ''un giorno di pioggia andrea e giuliano incontrano Licia pour case'' la folla va in delirio, chiede il bis. I dischi vanno a ruba, le canzoni diventano sempre più forti, ma è proprio a questo punto che Cristina inizia il suo travaglio artistico e umano. Stanca di cantare, inquietata dal successo, Cristina inizia prima a bere e poi ad assumere lsd (canzoni come Lady Oscar e Holly e Benjii, inni alla libertà francese e japanese, saranno proprio effetto allucinato di quei paradisi artificiali in cui si chiuderà la D'avena).
Così, a inizio anni 90 l'ultimo concerto a New York, insieme alle Hole e i Soundgarden. Su quel palco Cristina avrà il primo attacco, Courtney Love la aiuterà a riprendersi e dichiarerà: ''non ho mai visto una donna combinata così male, non ho mai visto una donna sprofondare così a causa della droga. L'ho detto a Cristina: cazzo, devi smetterla con questa roba!''. Subito dopo il ritiro, qualche apparizione in televisione, e una vita sempre condotta sul filo della morte. 'Cristina sfidava la morte' - dice chi la conosce. E' così che dobbiamo ricordarla.




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1 agosto 2006

*

Regards, Alice.




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31 luglio 2006

*poveri avi

Una ricerca made in Usa dice che tra vent'anni saremo 1 miliardo di persone in più, e affolleremo le coste. Bando alle ciance, io adoro questo mondo con un miliardo di persone in meno, un buco dell'ozono appena percepibile, i quotidiani e i libri ancora palpabili, di carta, poche minacce nucleari (e che al momento restano minacce), e internet che è ancora selvaggio (e ci permette di scaricare musica gratis).




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30 luglio 2006

*le mepris

 Quando nel corso degli eventi umani si rende necessario per un popolo, rompere i vincoli che lo hanno legato ad un altro... allora si scatena la violenza, la rabbia e la follia becera, gli occhi assatanati di disgusto, la forza ad uso dell'odio. La bordatura rossa è sangue iniettato nei muscoli dell'idealista, ma in fondo è istinto di preservazione, vita e libertà.                                          




E' veramente difficile capire l'idea della convivenza a oltranza, quando provoca certi risultati - la noia, la tristezza, l'indifferenza, l'odio, il puzzo di morte, il terrore di venire trucidati, il non poter sentire più i velvet underground e soffocare nella danza macabra di un amplesso psichedelico.

 Ma è questo che odio del radicamento, e amo dello straniero. Dovremmo tutti essere sradicati e terrorizzati dall'idea di appartenere a qualcosa, trascendere l'identità che suona sempre più la campana della condanna.
Ma cosa diavolo sto dicendo alla fin fine con tanta ipocrisia - e sono così ipocrita che mi illudo che ammetterlo possa farmi stare meglio - in realtà a noi non ce ne frega un bel niente, al di là dello schiamazzo popolare, di quello che accade oltre il nostro piccolo buggerato corpo. Siamo esseri senza metafisica, e terribilmente terreni. Io sono la capofolla della meschinità.




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26 luglio 2006

mi domando e dico - ahi l'afa!

e se tutto fosse un complotto di hitler?se avesse previsto tutto, ma veramente tutto?




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26 luglio 2006

*

Ha fatto più diplomazia efficace D'alema in 3 mesi che tutti i ministri degli esteri messi insieme negli ultimi 5 anni: dall' interim di Berluska (tutto all'insegna del tarallucci e vino), al glorioso mandato di Fini e colloboratori che hanno messo in scena alla Farnesina una boutade degna dei bordelli de fin siecle.




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25 luglio 2006

*ma come si fa?

Ormai nei miei sogni le bombe sono diventate così all'ordine del giorno che mi rifugio nei bunker con serafica rassegnazione. Dev'essere un pò quello che capita ai libanesi.




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23 luglio 2006


Ascolto Hezbollah in my mind, e tendo alla distruzione, al consumo, al vuoto.




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22 luglio 2006

*manifestazione per il libano

Manifestiamo mercoledì a Roma davanti alla Farnesina.




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18 luglio 2006


C'è un pazzo nella nostra voce mentre parliamo, che teniamo prigioniero: è il malessere tra noi che viene dall'intenderci - Pessoa

Il malessere profondo della nostra epoca è il non sapere più che parti prendere, a chi dare torto e a chi ragione, troppo informati e disinformati allo stesso tempo, perduti tra un sapere virtuale trasmesso da informatori empiristi, sul campo (almeno così ci dicono loro). La verità dei giornali, la verità delle televisioni, la verità delle immagini - e la profonda angoscia di non appartenere più a nessuna verità. Purtuttavia, Beirut è una terra che amerei vedere, come avrei desiderato vedere le torri a new york e le statue del buddha in afghanistan, così come vorrò sempre rivedere roma e parigi senza amputazioni, le stesse. Perchè distruggere la vitalità, l'arte, l'opera umana e gli uomini, in nome delle strumentalizzazioni profonde di pazzi, e di Ahmadinejad, Hezbollah, Olmert, mr. Bush?




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18 luglio 2006

* serra docet

I reality-show sono trasmissioni commissionate dai fondamentalisti islamici per dimostrare l'inferiorità degli occidentali. ( Michele Serra )




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14 luglio 2006

*nostro povero libano

L'anno scorso contattavo gli abitanti di beirut via etere coinvolta dalla gloriosa rivoluzione dai cedri, e li sentivo felici, partecipi, vivi. Oggi beirut è ancora protagonista, questa volta di un bombardamento. E' tutto molto triste qui da lontano per commentare il travaglio geografico di una paese - ma voglio ricordare adesso quelle speranze lontane sotto il segno del cedro.



PS Qualcuno mi spieghi perchè silvio si salva sempre il culo, in ogni dove!




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11 luglio 2006

*i sette vizi capitali

*** REGOLAMENTO ***
I partecipanti a questo gioco devono pubblicare nel loro blog un post intitolato "i 7 vizi capitali" e scrivendo il proprio pensiero riguardante ognuno dei vizi. I bloggers invitati a partecipare riporteranno questo regolamento è nomineranno altri 7 bloggers a giocare. Non ci si deve dimenticare di lasciare un commento nel blog dei bloggers nominati con su scritto "Vieni a leggermi e confessarmi i tuoi peccati".

ACCIDIA - E' ormai il non peccato per eccellenza, soprattutto nella bella estate italiana impazza sulle spiagge tra abbronzanti e musica popular trash - tanto da essere diventata un rilassante piuttosto che il vecchio 'otium' padre di tutti i vizi. Questo genere di accidia non mi interessa. Certo se intesa fellinianamente alla dolce vita ormai deperita, al buoncostume di una sigaretta accompagnata da un sorso di vino rouge, a una discussione accesa con cadenze anglosassoni sulle arti e i mestieri, all'ebbrezza di lasciarsi circondare da piume di cuscino solo il gusto di farlo, allora l'accidia mi interessa. Ma la rouge dolce vita dov'è che è finita ormai?..

LUSSURIA - Sarebbe un peccato non esserlo.

IRA - Quando perdo la connessione con la ragione e divento puramente istintiva sono irosa come Achille, tanto da passare per pazza (non esiterei a scassare qualcosa, o scaraventarmi - a parole o di fatto - contro qualcuno).

INVIDIA - Non amo questo peccato, perchè forse ritengo che sia una mancanza di rispetto verso se stessi invidiare gli altri. Tuttavia, invidio certi personaggi dei romanzi dell'800, la duchessa di Sanseverina di Stendhal, l'Esmeralda di Hugo, Becky Sharp; e qualche donna e qualche prostituta che hanno vissuto nella Parigi d'inizio Novecento.

GOLA - Anche se non amo mangiare, fracassarmi lo stomaco, adoro sperimentare nuovi sapori, e mi lascio tentare da tutto quello che mi piace. Prostituzione fino in fondo, e così il mio corpo si prostituisce alle novità della gola (tranne sul gelato, dove sono abbastanza conservatrice).

AVARIZIA - Fondamentalmente sono troppo indifferente all'idea del 'mio' per essere avara.

SUPERBIA - Forse dei sette questo è il mio tallone... Dovrò pure ammettere, con falsa modestia, che sono superba.

Per il resto sono completamente d'accordo con PierLuca e Nietzsche: il peccato non esiste. Purtroppo quei libracci scritti millenni fa (bibbie&corani) hanno ancora successo.




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9 luglio 2006

* boma ye!

“Ho sedotto il mondo con un volto carico di dolore e un libro altrettanto carico di dolore. Ho sperimentato i più profondi drammi dell’esistenza, che in seguito voglio sognare, cessare di vivere per me stessa, per quella che non ho il coraggio di essere, perché i sentimenti degli altri mi toccano, perché chiunque, persino colui che in apparenza congedo a mani vuote, a quanto sembra porta via un pezzo della mia carne e della mia forza… e mi chiedo che cosa resterà, di me, dopo questa lotta per vivere per me stessa, che è tanto, ma tanto difficile, così stancante'' - Anais Nin




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8 luglio 2006


Non è stato il senso a rendermi desaparecida, ma i treni da deporto italiani!!!

Qualche volta desidero proprio vivere in un paese normale, non chiedo tanto, ma un treno in orario, con l'aria condizionata (almeno a luglio), con più vagoni, così nessuno sta in piedi, tutti si siedono - o altrimenti, cazzo, a viaggiare così avremmo il diritto di non pagare! (considerando anche i rischi che si corrono)
Ps, altro mezzo di trasporto all'italiana è quello del taxista, che da quando si è emancipato è diventato scorbutico e con l'aria un pò blasè, alla francais. Provare per credere - meno di 3 minuti in auto al prezzo di 6 euro e dispari, in un silenzio ambiguo, interrotto solo dall'heyla cachet! O ancora, un altro taxista miracolosamente fermo davanti a una stazione nella gloriosa giornata dello sciopero (che in italia ha preso naturalmente subito colore, ed è diventato fascista) mi nega la gentilezza di accendermi la sigaretta (forse perchè sotto il braccio portavo la repubblica).

Nous sommes touts des émigrants! - n'est pas?




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2 luglio 2006


Ho trovato il senso!




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29 giugno 2006


Tuttavia non si dirà: i tempi erano oscuri ma: perchè i poeti hanno taciuto? (B. Brecht)

Bossi Umberto progetta il regno Lombardo-Veneto (nessuno scherzo, è tutto drammaticamente vero!), e a un certo punto io glielo lascerei proprio fare, introducendo poi la tassa turistica per quel che rimane del regno d'Italia. Non mi si lamenti poi silviuccio dei soldi che gli saranno sottratti dal complotto comunistitaliano quando sbarcherà da straniero nella carissima sardegna.




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27 giugno 2006

PS - appello alla Svizzera

Rottamiamo almeno due partiti: Lega Nord (di tale Umberto Bossi, momentaneamente di salute irregolare, ma ben coadiuvato da tale Roberto Calderoli, regolarmente di salute mentale instabile), e Forza Italia (disposta a cambiare nome - grazieaddio! - in Forza Svizzera, ovviamente nel rispetto di ogni cantone si adatterà linguisticamente per l'occasione). In più si rottama tale Silvio Berlusconi (fondatore di FI) con annesse reti televisive, programmi, reality, mariadefilippi&mauriziocostazo (coppia d'occasione in voga in italia); e annessi quotidiani e giornalisti a servizio (Belpietro, Fede, e soprattutto lo scandaloso Del Debbio). Wake up Svizzera! Occasione imperdibile di fine stagione!




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27 giugno 2006


Mi mancano le piogge di petali, il Dio-Amore e tutto il resto davvero...

Eh vabeh, è pur vero che ieri gli italiani alle sette di sera suonavano e ballavano in strada per il rigore di totti e non per essersi scampati calderoli (l'uomo che va a votare in bermuda, e sbraita sulla mancanza di senso civico degli italiani), ma non possiamo pretendere mica tutto? La botte piena è rimasta in cantina, la moglie ubriaca è rincasata astemia.




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26 giugno 2006

*NO

''Se vince il no andiamo in svizzera'' , dice Bossi.... quantomeno per questo....




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25 giugno 2006

*la verità è una, dunque è molteplice

Ma chissenefrega dei savoia e della partita dell'italia quando c'è in ballo un referendum, una battaglia a gaza, la morte di 4 ostaggi russi in iraq, e un caldo della madonna che ci aleggia sulla testa. In tutta sta festa mesta di fine giugno, non è meglio ascoltare i marlene kuntz?




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21 giugno 2006

SILVIO COLPISCE ANCORA

«Nessun italiano può sentirsi degno di essere tale se domenica non sarà andato a dare il proprio sì alla riforma Costituzionale che darà a questo paese più democrazia e libertà. E' importante essere cittadini italiani al 100%, è importante domenica partecipare al cambiamento della Costituzione».
Le irregolarità riscontrate nelle elezioni politiche di aprile «non hanno altra spiegazione logica se non quella di brogli elettorali. Occorre che si proceda alla riconta delle schede annullate in primo luogo e poi, se necessario, anche di tutte le schede».




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17 giugno 2006

*2 GIUGNO 1946

Abbiamo evitato un re delinquente
ma per loro non abbiamo potuto fare proprio niente...




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15 giugno 2006

*beppe grillo impostore-reazionario

In Italia i predicatori di belle cose sono tutti dei qualunquisti vanesi pronti a menare per il culo gli altri, a spacciarsi per soldati dell'informazione retta e corretta (libera!!!), a dimenarsi tra il vittimismo e il reazionarismo di bottega. E a chi obietta che però 'in italia ci sono belle spiagge' consiglio il madagascar, dove la retorica del blog liberale ancora non è arrivata grazieaddio!




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14 giugno 2006

*adonay

Ieri mi sono convinta che la divinità si è reincarnata dinuovo in forma unama durante il glorioso XX secolo (e, checchè ne dicano i miei detrattori non penso sia il furher). Il Cristo risorto si chiamava John Winston Lennon, beveva vino e faceva sesso come l'altro, e morì per colpa della schizofrenia umana come l'altro. Suggerimento per le religioni che stavano ancora aspettando il loro messiah, iniziate a contare gli anni dal 1940, cambiate la vecchia dc in DL, e magari predicate il 'peace&love' piuttosto che il 'warwarwar without sex'.




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13 giugno 2006

*anche questo è ' vero '



Si sa - la televisione, la photografia, il giornalismo, reinterpretati in chiave moderna, sono organi di manipolazione ancor prima che d'informazione (poichè selezionano un pezzo di realtà enormemente distante dalla nostra, e ce lo mostrano con violenza). Così, queste tre immagini violente, l'una vicino all'altra - altro non sono che una mia manipolazione della realtà (molto simile alla manipolazione di http://esperimento.ilcannocchiale.it e blog simili), a cui potrei aggiungere articoli di prestigiosi quotidiani inglesi o arabi o - per abbondare in virtuosismi - persino americani. Ma mi fermerò appena alla constatazione che le due donne palestinesi che piangono i morti di gaza, accanto a un gruppo di palestinesi che bruciano bandiere angloamericane, accanto a un bambino palestinese morto l'altro giorno (sempre a gaza), sono tutti pezzi veri di realtà che non si escludono a vicenda, sono tutti figli della stessa guerra che non ha torti e ragioni, ma solo immagini inquietanti e puzzo di morte. Sono tutti figli dello stesso disprezzo per l'Altro in nome di una fede ritenuta autentica (per fede non intendo ovviamente solo quella religiosa). Ci mostrano le vittime innocenti del dramma dell'uomo, le vittime dell'odio, della chiusura nel proprio pensiero giusto, del pregiudizio sugli altri, dei gruppi rinchiusi nel proprio personale tornaconto. Le vittime di una società che ci educa a vedere quella che dovrebbe essere l'invisibile differenza tra un uomo e un altro.




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12 giugno 2006

forza ghana




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11 giugno 2006


non, je ne regrette de rien...

Alle volte mi tenta il pensiero malsano che se quello schizzato di adolfo hitler fosse riuscito a realizzare il suo piano antigiudaico oggi vivremmo in piena rivoluzione culturale. La Bibbia è un libro etnocentrico, che promette a un solo popolo - tra tanti - una terra promessa ( in ciò l'Unionstates si è sostituita a Dio nel rendere a cesare ciò che è di cesare - e sarà per questo che i giustizieri nuovi si sentono messaggeri divini, gli arcangeli gabriele scesi in terra - la nuova incarnazione del cristo, o dell'anticristo). Eppure quali danni morali e culturali e politici ci ha arrecato la promessa divina al popolo eletto - la morte in nome della terra, l'esaltazione della proprietà privata di origine divina, un mito idiota che si autoalimenta fino agli eroi e alle eroine moderne dell'industria cinematographica - da braveheart a rossella o'hara (che piange su tara,oh tara!).

...Ni le bien qu'on m'a fait
Ni le mal tout ça m'est bien égal !




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8 giugno 2006


che mr bush esclami: 'giustizia è fatta!' perchè un uomo è morto - fosse anche zarquawi, è quantomeno offensivo nei confronti della vita in generale, vita in nuce. ahi, questi depositari e dittatori del giusto - sempre così certi di aver trovato la verità




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- Ed eccole ora della prosa sull'avvenire della poesia - : Tutta la poesia antica sfocia nella poesia greca, Vita armoniosa. Dalla Grecia al movimento romantico, medioevo, ci sono letterati, versificatori. Da Ennio a Turoldo, da Turoldo a Casimir Delavigne, tutto è prosa rimata, giuochetto, smidollamento e gloria di innumerevoli generazioni idiote: Racine è il puro, il forte, il grande. Se qualcuno avesse soffiato sulle sue rime e ingarbugliato i suoi emistichi, quel Divino Sciocco oggi sarebbe sconosciuto quanto un qualsiasi autore di Origini. Dopo Racine, il giuochetto fa la muffa. Dura da duemila anni!
Non è uno scherzo né un paradosso. La ragione m'ispira sull'argomento certezze più numerose delle collere che avrebbe potuto avere un Giovine Francia . Del resto, i nuovi sono liberi di esecrare i vecchi: siamo a casa nostra e non è certo il tempo a mancarci.
Il romanticismo non è stato mai giudicato bene. E chi avrebbe potuto giudicarlo? I critici!? O proprio quei romantici che ci provano così bene che la canzone è rarissimamente l'opera, e cioè il pensiero cantato e capito dal cantore?
Infatti, Io è un altro. Se l'ottone si desta tromba, non è certo per colpa sua. La cosa mi pare ovvia: io assisto allo sbocciare del mio pensiero: lo guardo, lo ascolto: do un colpo d'archetto: la sinfonia si agita nelle profondità, oppure salta con un balzo sulla scena.
Se i vecchi imbecilli non avessero trovato dell'Io che il significato falso, non avremmo da spazzar via questi milioni di scheletri che, da tempo infinito, hanno accatastato i prodotti del loro guercio intelletto, proclamandosene fieramente gli autori!
In Grecia, dicevo, versi e lire ritmano l'Azione. Dopo, musica e rime sono giuochi, svaghi. Lo studio di questo passato seduce i curiosi: parecchi si lasciano andare con gioia a rinnovare queste anticaglie: - facciano pure. L'intelligenza universale ha sempre sparso le sue idee naturalmente; gli uomini raccoglievano una parte di questi frutti del cervello: agivano in conseguenza, scrivevano libri con esse: così andava avanti la faccenda, poiché l'uomo non si travagliava non essendo ancora desto, o non ancora nella pienezza del gran sogno. Funzionari, scrittori: autore, creatore, poeta, quest'uomo non è mai esistito!
Il primo studio dell'uomo che voglia esser poeta è la sua propria conoscenza, intera; egli cerca la sua anima, l'indaga, la tenta, l'impara. Appena la sa, deve coltivarla; la cosa sembra semplice: in ogni cervello si compie uno sviluppo naturale; tanti egoisti si proclamano autori; ce ne sono molti altri che si attribuiscono il proprio progresso intellettuale! - Ma si tratta di fare l'anima mostruosa: come i comprachicos , insomma! Immagini un uomo che si pianti verruche sul viso e le coltivi.
Io dico che bisogna esser veggente, farsi veggente.
Il Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato disordine di tutti i sensi. Tutte le forme d'amore, di sofferenza, di pazzia; egli cerca se stesso, esaurisce in sé tutti i veleni, per non conservarne che la quintessenza. Ineffabile tortura nella quale ha bisogno di tutta la fede, di tutta la forza sovrumana, nella quale diventa il grande infermo, il grande criminale, il grande maledetto, - e il sommo Sapiente! - Egli giunge infatti all'ignoto! Poiché ha coltivato la sua anima, già ricca, più di qualsiasi altro! Egli giunge all'ignoto, e quand'anche, smarrito, finisse col perdere l'intelligenza delle proprie visioni, le avrà pur viste! Che crepi nel suo balzo attraverso le cose inaudite e innominabili: verranno altri orribili lavoratori; cominceranno dagli orizzonti sui quali l'altro si è abbattuto!
Il seguito fra sei minuti. Qui inserisco un secondo salmo, fuori testo: porga, la prego, un compiacente orecchio, - e tutti saranno contenti. - Ho in mano l'archetto, comincio:

Mes petites amoureuses

Un hydrolat lacrymal lave...
A. R.

Ecco. E noti bene che, se non temessi di farle sborsare più di 60 centesimi di porto, - io, povero sventurato che, da sette mesi, non ho avuto in mano neanche un soldo di bronzo io le darei anche i miei Amanti di Parigi, cento esametri, egregio Signore, e la mia Morte di Parigi, duecento esametri!
- Riprendo:
Dunque il poeta è veramente un ladro di fuoco.
Ha l'incarico dell'umanità, degli animali addirittura; dovrà far sentire, palpare, ascoltare le sue invenzioni; se ciò che riporta di laggiù ha forma, egli dà forma; se è informe, egli dà l'informe. Trovare una lingua; - Del resto, dato che ogni parola è idea, verrà il tempo di un linguaggio universale! Bisogna essere un accademico, - più morto di un fossile, - per portare a termine un dizionario, di qualunque lingua sia. Se dei deboli si mettessero a pensare sulla prima lettera dell'alfabeto, rovinerebbero subito nella pazzia!
Questa lingua sarà dell'anima per l'anima, riassumerà tutto: profumi, suoni, colori; pensiero che uncina il pensiero e che tira. Il poeta definirebbe la quantità di ignoto che nel suo tempo si desta nell'anima universale: egli darebbe di più - della formula del suo pensiero, della notazione della sua marcia verso il Progresso! Enormità che si fa norma, assorbita da tutti, egli sarebbe veramente un moltiplicatore di progresso!
Quest'avvenire sarà materialista, come lei vede; - Sempre piene di Numeri e di Armonia, queste poesie saranno fatte per restare. - In fondo, sarebbe ancora un po’ la Poesia greca.
L'arte eterna avrebbe la sua funzione, così come i poeti sono cittadini. La Poesia non ritmerà più l'azione; sarà più avanti.
Questi poeti saranno! Quando sarà spezzata l'infinita schiavitù della donna, quando ella vivrà per sé e grazie a sé, dopo che l'uomo, - finora abominevole, - l'avrà congedata, sarà poeta anch'essa! La donna troverà dell'ignoto! I suoi mondi d'idee saranno diversi dai nostri? - Troverà cose strane, insondabili, ripugnanti, deliziose; noi le prenderemo, le capiremo.
Lei sarebbe esecrabile se non mi rispondesse; e faccia presto, ché fra otto giorni sarò a Parigi, forse.
Arrivederci,
A. RIMBAUD

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